La leggenda delle donne dannate di Bolotana
panorama del borgo medievale di Bolotana in provincia di Nuoro, Sardegna
Borgo medievale di Bolotana in provincia di Nuoro, Sardegna. Fonte: Comune di Bolotana-Turismo

Oggi facciamo i bagagli, lasciandoci alle spalle il mare cristallino della Sardegna per addentrarci in uno dei paesi più affascinanti dell’isola.

Preparatevi, perché vi porterò a Bolotana: un paese dove il limite tra il mondo dei vivi e quello delle ombre si fa sottile, specie quando l’orologio segna le ore del confine tra il giorno e la notte…



Il lato oscuro di Bolotana, in una storia antica che intreccia luogo e leggenda

Croce lungo un sentiero nel centro storico di Bolotana. Sardegna
Antica croce situata lungo i sentieri di Bolotana. Fonte: Comune di Bolotana-Turismo


Gli orari di confine e l'abbraccio mortale delle Sinigogas

Nel cuore della Sardegna sorge Bolotana, un paese dal fascino senza tempo che sembra nascondere antichi segreti, racchiusi nelle leggende del posto.

In questa parte della Sardegna centro-settentrionale, il paesaggio è un vero museo a cielo aperto, costellato da oltre quaranta siti nuragici e da imponenti tombe dei giganti e pozzi sacri, simboli di un’evoluta organizzazione sociale, nel passato, e di una profonda spiritualità antica.

Ma è nel silenzio dei suoi vicoli medievali, tra le trame sapienti dei tappeti che sono l’orgoglio del borgo che il folklore prende vita, per fondere numerose leggende e miti.

Botolana, non custodisce solo bellezze naturali.

Cela anche una delle storie più inquietanti e affascinanti dell’isola, parte di quel vasto patrimonio di leggende popolari e folklore, che ancora oggi incanta chi sa ascoltare.

Si tratta della storia delle donne dannate, ne avete mai sentito parlare?

Questa leggenda, che forse si è persa nel tempo ed è per questo non troppo conosciuta, narra che, le “Sinigogas” (questo il loro nome) attendessero i passanti per rubarne l’anima.

Immaginatele… anime di donne dannate e furiose, prigioniere di un’eterna rabbia che nemmeno la pietra consacrata della chiesa pare fosse riuscita a quietare.

Vengono descritte come creature di confine, intrappolate in un limbo che separa il mondo dei vivi dal respiro gelido delle ombre, condannate da una follia eterna che le spingeva a dare la caccia ai poveri viventi, aggirandosi intorno alla Chiesa di San Bachisio di Bolotana.

La loro natura spietata ricorda quella di altre figure oscure del folklore sardo, come la fata malefica protagonista della leggenda di Domu ‘e Urxìa.


Chiesa di San Bachisio a Bolotana situata in provincia di Nuoro, Sardegna. Fonte: Sardegna Turismo

Il pericolo, per gli umani, si nascondeva dietro i cosiddetti “orari di confine”, allo scoccare del mezzogiorno e della mezzanotte.

È qui … in questi istanti sospesi… quando la storia e i misteri di Bolotana sembrano prendere vita, che le Sinigogas pare si materializzassero impadronendosi delle anime dei passanti che si avvicinavano alle mura della chiesa .

Si dice che, chi ha avuto la sventura di trovarsi nei paraggi o di avvicinarsi troppo al limite sacro, abbia avvertito un improvviso abbassamento della temperatura e il suono di passi rapidi, come di qualcuno che corre velocemente verso di sé.

I racconti descrivono le Sinigogas come donne dal fisico imponente e prosperoso, sguardo ardente di follia e dal seno vigoroso.

Si narra infatti che usassero questa caratteristica per lanciarsi con forza sovrumana alle spalle nel momento in cui assalivano la vittima, che stordita da quella carne gelida e soffocata dalle pieghe della loro pelle, non faceva in tempo a gridare.

Il racconto vuole che il mattino seguente, chi passava davanti alla chiesa di San Bachisio trovava solo un corpo senza ferite, vuoto e con gli occhi sbarrati in un’impressione di puro terrore.

Ancora oggi, se dovessi trovarti vicino alla chiesa, sentendo un improvviso rumore di passi pesanti, non voltarti.

La leggenda è leggenda, ma un po’ si suggestione basta per spaventarsi.

Se i tuoi occhi dovessero incontrare quelli delle Sinigogas e dovessi vederle scoprire il petto, la tua anima potrebbe essersi perduta…prima del pensiero.

Se il mistero delle Sinigogas ti ha affascinato e vuoi perderti tra i miti e scoprire altri segreti più nascosti della Sardegna, continua il tuo viaggio sul mio Blog

Articolo scritto da Omayma Amri