Il sughero sardo diventa gioiello: intervista a ZeroStile

Il sughero non è solo materia per tappi o accessori di design destinati alla nautica e alla casa: la sua versatilità lo rende protagonista anche nel mondo della gioielleria, dove prende forma in creazioni originali e sostenibili.

È il caso di ZeroStile, un brand sardo che interpreta questo materiale con sensibilità artigianale, dando vita a collane, orecchini e bracciali in sughero e pietre naturali. Ecco la nostra intervista ai suoi ideatori.

Gioielli in sughero: creatività artigianale a impatto zero

Fra i primati della Sardegna c’è la produzione del sughero, un “tessuto vegetale” che, proprio come fosse un abito, riveste le piante di quercia

Con orgoglio, l’isola copre circa il 90% della produzione nazionale e, grazie a questa risorsa, l’Italia si colloca al quarto posto tra i paesi esportatori di sughero nel mondo.

Ma il sughero non è solo materia per tappi o accessori di design destinati alla nautica e alla casa: la sua versatilità lo rende protagonista anche nel mondo della gioielleria, dove prende forma in creazioni originali e sostenibili.

È il caso di ZeroStile, un brand che interpreta questo materiale con sensibilità artigianale, dando vita a collane, orecchini e bracciali in sughero e pietre naturali. 

Ecco la mia intervista ai suoi ideatori.

Come nasce ZeroStile e chi c'è dietro al progetto?

ZeroStile è nato dall’incontro tra Susi (Xia Sun) e Daniele Ligas.
Susi, di origine cinese, è cresciuta in Italia, dove è arrivata all’età di due anni, inizialmente vivendo a Milano. Da circa vent’anni si è trasferita in Sardegna.
Daniele, invece, è originario di Cagliari e oggi vive a Monastir.

Come vi siete conosciuti?

Susi: Ci siamo conosciuti tramite mio marito, insegnante di taekwondo: Daniele era un suo allievo. Da lì è nato un rapporto che, nel tempo, si è trasformato anche in una collaborazione lavorativa.”

Qual è stata la vostra prima idea imprenditoriale?

“All’inizio volevamo aprire un negozio di abbigliamento, in particolare di magliette. Abbiamo inaugurato ad Alghero, ma l’esperienza è durata poco perché il mercato era già molto saturo.”

Come nasce l'idea dei gioielli in sughero?

“L’idea è arrivata quasi per caso. Durante i momenti liberi nel negozio di Alghero, Daniele ha iniziato a creare piccoli orecchini in sughero. I clienti si mostravano molto più incuriositi da questi oggetti rispetto alle magliette. A quel punto ci siamo chiesti: perché non sviluppare qualcosa di più? Così abbiamo iniziato a realizzare anche bracciali e collane.”

Quando avete deciso di cambiare direzione?

“Dopo aver visto il crescente interesse per i gioielli, abbiamo deciso di chiudere il negozio di Alghero e concentrarci completamente su questa nuova produzione. Abbiamo scelto di lavorare principalmente all’ingrosso e online, attraverso un catalogo.”

Come nasce un vostro gioiello?

“I disegni sono realizzati da Daniele, che cura tutta la parte creativa. Poi lavoriamo insieme alla realizzazione dei pezzi, trasformando l’idea in prodotto finito.”

A cosa si ispirano le vostre collezioni?

“Alcuni gioielli si ispirano alla tradizione sarda, come le pintadere o la fede sarda, reinterpretate in chiave stilizzata.
Altri modelli, invece, hanno forme più contemporanee, come quelli della collezione Eclisse, caratterizzati da linee essenziali e richiami alla luna.”

Quali materiali utilizzate?

Il materiale principale è il sughero, che abbiniamo ad altri elementi come pietre decorative, tra cui Swarovski e ardesia.”

Dove si possono trovare i vostri gioielli?

I gioielli ZeroStile sono presenti in diversi punti vendita distribuiti sul territorio sardo: si possono trovare, ad esempio, a Villasimius, Pula, Sant’Antioco, Cagliari (in Via Roma), Tortolì, Orosei, Budoni, Porto San Paolo e Olbia, oltre che in molte altre località dell’isola.