Eleonora D'Angelo
BENVENUTO! Sono Eleonora D'Angelo, giornalista, story teller e web content editor SEO di Roma. Vivo in Sardegna, Terra meravigliosa a cui è dedicato il mio Blog Sandàlia Racconta, seguito da migliaia di utenti italiani e internazionali. Del Blog fanno parte anche le sezioni del sito Sardinia Travel Tips; HotelsOnTheRoad e Storie Popolari Sarde... BUONA LETTURA!
Sardegna da assaggiare: 10 piatti tipici per la tua estate nell’isola
piatti tradizionali della cucina sarda

Un'esperienza che inizia dal palato

Se stai leggendo queste righe, probabilmente, hai già un biglietto per Cagliari, Olbia, Alghero o altre località della Sardegna. Oppure lasciami indovinare: stai solo aspettando il momento giusto per acquistarlo:)

In ogni caso preparati …. perché l’isola ha il vizio di rubare un pezzetto di cuore a chiunque la visiti per la prima volta.

Prima, però, lasciati confidare una cosa da chi, la Sardegna, la vive davvero tutto l’anno. Non è semplicemente una destinazione da cartolina, da visitare solo d’estate.

Tutta l’isola è un’esperienza sensoriale da scoprire, capace di catturare gli occhi e l’anima, ma anche il palato…

I piatti che arrivano sulle tavole sarde non sono semplici ricette: sono memorie tramandate di generazione in generazione, preparate con amore per la propria terra.

Se vogliamo, l’estate sarda, con le sue pietanza tipiche, è un vero e proprio rito fatto di grandi cene all’aperto che finiscono tardi, cullate dal chiarore delle stelle e avvolte dal profumo inimitabile della pasta fresca, dei formaggi e della carne cotta alla brace.

sapori antichi e genuini della Sardegna, parlano del rapporto con la Terra e di mani sapienti che le rendono omaggio.

Dal pane carasau appena sfornato, fino allo spiedo che gira lento sotto il sole d’agosto, ogni sapore diventa un momento di condivisione e gioia

La cucina sarda, d’altronde, è nota e apprezzata in tutto il mondo. Da sempre si è distinta dalle altre regioni italiane per la sua unicità profonda, tanto da essere riconosciuta patrimonio immateriale UNESCO.

Quindi, siete pronti? 

Acquolina in bocca e forchetta in mano!

Un viaggio tra sapori millenari

Ecco qui un menù di 10 pietanze e piatti iconici che vi guideranno in un viaggio nel tempo alla scoperta dell’identità dell’isola, da Nord a Sud.

1. Pane carasau

Iniziamo inaugurando i nostri assaggi con il pane carasau, il più famoso pane sardo simbolo di una tradizione millenaria legata ai pastori, durante i lunghi periodi di transumanza. 

Per avere con sé una scorta di cibo che durasse giorni lontano da casa, il pane veniva sottoposto a una doppia cottura, cotto a mo’ di biscotto insomma, permettendone la lunga conservazione.

Conosciuto anche con il nome di “carta da musica“, per il suono fragrante che produce quando le sottili sfoglie vengono spezzate, richiede ingredienti semplici : farina di grano duro, acqua, sale e lievito.

Croccantissimo e leggero, è perfetto per accompagnare pietanze di ogni genere.

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2. Fregola con le arselle

fregola sarda con arselle servita in un piatto di ceramica

 La fregola, piatto iconico della tradizione sarda, assomiglia molto al cous cous marocchino e il nome deriva dal latino ferculum, che rimanda al concetto di “briciola”. 

Questo formato di pasta viene lasciato cuocere lentamente e poi immerso in un guazzetto profumato di arselle fresche e passata di pomodoro.

Oltre alla fregola con la arselle esistono numerose varianti, perché può essere condita anche semplicemente con verdure oppure con verdure e carne.

Certo, la versione con le arselle è davvero speciale perché il mare della Sardegna arriva in tavola!

Noi sentiamo già il profumo e voi?

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3. Malloreddus alla campidanese

Ecco un primo piatto sardo fra i più conosciuti e gustosi in tutta l’isola: i malloreddus,  di semola chiamati anche, comunemente, “gnocchetti sardi”. 

Con la loro tipica forma rigata, lunghi circa 2 cm, vengono preparati con un sugo ricco e verace a base di salsiccia fresca e pomodoro.

È il classico piatto che profuma di casa, capace di mettere d’accordo tutti, dai bambini ai palati più esigenti.

Questa specialità affonda le sue radici nelle province della Sardegna meridionale, in particolare nel Medio Campidano.

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4. Culurgiones

Culurgiones sardi fatti a mano e serviti in un piatto con condimento tradizionale

I culurgiones rappresentano uno dei piatti più difficili nella preparazione, originari della zona dell’Ogliastra.

Non si tratta di semplici ravioli, ma di piccoli capolavori di pasta fresca ripiena, chiusi con maestria in un “effetto spiga”.

Il ripieno tradizionale è composto da patate lesse, schiacciate fino a diventare una crema vellutata e amalgamate con sale, pecorino, olio, aglio e foglie di menta tritate.

In altre zone della Sardegna adorano farcirli con carne tritata e prosciutto. 

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5. Sos maccarrones de erittu

Sos maccarrones de erittu, pasta tradizionale della Sardegna

I maccarrones de erittu (“al ferretto”), anche noti come “pasta delle anime “, rappresentano una tipica prelibatezza della tradizione isolana. In alcuni paesi sono l’omaggio gastronomico sardo per la ricorrenza del 2 novembre.

Questo formato di pasta è simile ai bucatini, realizzata con un impasto di semola, acqua e olio d’oliva.

La struttura dei maccarrones de erittu è perfetta per catturare condimenti saporiti come ragù d’agnello, vitello o cinghiale o un classico sugo accompagnato da un’abbondante manciata di pecorino.

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6. La panada

Panada sarda tradizionale servita su un piatto , tipica torta rustica della tradizione sarda

La panada è un’eccellenza culinaria della Sardegna, a base di impasto di pane preparato con semola di grano duro, strutto, acqua e sale lavorato per custodire un gustoso intingolo di agnello, pomodori e patate.

Celebri sono le panadas di Oschiri. Da notare come le varianti locali prevedano numerose alternative rispetto agli ingredienti.

Così, possiamo trovare prelibate a base di carni diverse, ad esempio maiale o bovino, con pesce, anguilla, verdure o legumi freschi.

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7. Porcetto

Porceddu sardo arrosto servito su un piatto. Specialità della cucina tradizionale sarda

Il porcetto è il re indiscusso dei banchetti sardi, forse il piatto più conosciuto dai turisti, e non meno apprezzato dai residenti.

Si tratta di un maialino da latte arrostito lentamente allo spiedo per ore. Spesso, alla brace si aggiungono erbe aromatiche: del mirto, il rosmarino oppure le bacche di ginepro.

Il risultato è un contrasto tra la parte esterna (cotenna) croccante al punto giusto e la carne interna, che resta incredibilmente morbida e succosa.

Mmmm… che bontà!!

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8. Pasta alla carlofortina

La pasta alla carlofortina è una ricetta leggera e veloce da preparare. 

Un capolavoro unico che racconta l’incontro tra due tradizioni: la cucina ligure e la cucina sarda.

Questo piatto unisce il profumo e la cremosità del pesto genovese e la dolcezza dei datterini, con l’ingrediente e protagonista indiscusso del mare carlofortino: il tonno fresco.

Si tratta del piatto celebre dell’isola di San Pietro, dove si trova appunto la cittadina di Carloforte che regala in nome alla gustosa pasta.

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9. Seadas

seadas, dolce tradizionale della Sardegna preparate con formaggio e miele.

Bene:) Conclusa l’immersione tra i sapori delle portate principali, vale la pena riservare un podi spazio all’assaggio dei dolci tipici sardi. 

Le seadas (o sebadas) sono legate alle tradizioni prettamente femminili della Barbagia.

Nate come piatto celebrativo, venivano cucinate per accogliere i mariti al termine della transumanza, così da celebrare il ritorno a casa. 

Si tratta di un disco di pasta fritta che racchiude un cuore filante di formaggio fresco, cosparso di miele. 

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10. Papassini

Papassini sardi, dolci tipici della tradizione dell'isola. Preparati con mandorle, uvetta e glassa

Sono biscotti della tradizione sarda e il loro nome deriva dalla papassa (l’uva passa), l‘ingrediente principale di un impasto ricco e croccante a base di pasta frolla, noci , mandorle.

Spesso, li troviamo glassati con granella di zucchero colorata. Tradizionalmente vengono preparati per la festa di Ognissanti e la Commemorazione dei Defunti.

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Ultimo consiglio...

La Sardegna è un’isola meravigliosa e tutto il suo territorio merita di essere scoperto. 

Ogni paese, ogni regione storica, infatti, custodisce tradizioni culiarie proprie che vale la pena conoscere:)

Il modo migliore per farlo è mettersi in viaggio, magari lungo le strade panoramiche della Sardegna?

Cercate le piccole trattorie, i chioschi sulle spiagge dove i pescatori portano il pescato del giorno, le casette o gli agriturismi veri.

E una volta che avrete provato la cucina sarda, ne siamo certi, non potrete più dimenticarla.

Il sughero sardo diventa gioiello: intervista a ZeroStile

Il sughero non è solo materia per tappi o accessori di design destinati alla nautica e alla casa: la sua versatilità lo rende protagonista anche nel mondo della gioielleria, dove prende forma in creazioni originali e sostenibili.

È il caso di ZeroStile, un brand sardo che interpreta questo materiale con sensibilità artigianale, dando vita a collane, orecchini e bracciali in sughero e pietre naturali. Ecco la nostra intervista ai suoi ideatori.

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panorama del borgo medievale di Bolotana in provincia di Nuoro, Sardegna
La leggenda delle donne dannate di Bolotana
panorama del borgo medievale di Bolotana in provincia di Nuoro, Sardegna
Borgo medievale di Bolotana in provincia di Nuoro, Sardegna. Fonte: Comune di Bolotana-Turismo

Oggi facciamo i bagagli, lasciandoci alle spalle il mare cristallino della Sardegna per addentrarci in uno dei paesi più affascinanti dell’isola.

Preparatevi, perché vi porterò a Bolotana: un paese dove il limite tra il mondo dei vivi e quello delle ombre si fa sottile, specie quando l’orologio segna le ore del confine tra il giorno e la notte…


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UN VIAGGIO NELL’UNIVERSO CREATIVO DI BOSICH

Oggi vi porto alla scoperta della vita, dello stile espressivo e delle opere di un grande artista nato in Sardegna, per la precisione in Gallura, a Tempio Pausania. 

Si tratta di Giuseppe Bosich, pittore e scultore sardo-istriano, la cui produzione, onirica e immersiva, ha scavato ed esplorato le profondità dell’animo umano, esprimendone i paesaggi interiori. 

Quello del Bosich, però, non è solo un linguaggio dell’anima. L’artista ha dato forma visiva alla cultura di cui è espressione, traducendo in immagini e volumi molto del patrimonio identitario isolano.

Le sue opere evocano la Sardegna e la sua storia, i miti ancestrali, le figure magiche generate dal fervido immaginario popolare: un universo che attinge direttamente al mondo del folklore.


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spettacolari rocce di granito situate nella valle della luna in Sardegna
La leggenda del granito: quando Dio scolpì la Sardegna

C’è una storia nascosta in ogni pietra, ma poche storie resistono ai secoli come quelle raccontate dal granito, specie in Sardegna: un’isola formatasi circa 570 milioni di anni fa.

Oggi, il nostro viaggio speciale comincia là dove tutto ebbe inizio.

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intaglio legno sardo
Viaggio nell’artigianato sardo: il profumo del legno

Avete mai sentito l’odore del legno appena tagliato? È un profumo che sa di casa, di ricordi e di storie che tornano a vivere.

In Sardegna, il legno non è solo un materiale da lavorare: è un vero linguaggio che parla di identità e arte.

Oggi vi portiamo a scoprire come, tra mani sapienti e antichi saperi tramandati, il legno continua a raccontare l’anima più autentica dell’isola.

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monumento naturale in gallura
Monte Pulchiana a Tempio Pausania: il monumento naturale

Fra i monumenti naturali più scenografici in Sardegna, Monte Pulchiana a Tempio Pausania stupisce per le dimensioni imponenti e per la forma tondeggiante, inserita nel contesto dei paesaggi granitici tipici della Gallura.

Ecco alcune curiosità sul monolite granitico più grande dell’isola.

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A Tempio Pausania, la Mostra Storica Brigata Sassari “Diavoli Rossi”

Se volete ripercorrere la nascita e la storia della Brigata Sassari, in particolare del 152° Reggimento Fanteria, potete visitare la Mostra Storica Brigata Sassari”Diavoli Rossi”, a Tempio Pausania.

Nella “città di pietra”, nel 1915, nacque il primo nucleo dell’eroica Brigata.

Oggi, l’esposizione ospita testimonianze importanti di un recente passato fatto di persone e gesta da ricordare.

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Vilma Ghiani e le tradizioni tessili di Seulo
Tradizioni di Seulo – Parte II° / Intervista a Vilma Ghiani

Eccoci tornati all’appuntamento con le tradizioni. L’itinerario fra le arti e la cultura di Seulo continua con un’interessante intervista a Vilma Ghiani, titolare di Su Tessìngiu, laboratorio tessile specializzato nella realizzazione di tappeti e altri elementi di arredo per la casa, borse e accessori di abbigliamento originali, rigorosamente realizzati a mano.

Vilma vanta un’autentica passione per la tessitura.

Spesso, attraverso le sue creazioni, racconta la storia della Barbagia di Seulo e dei suoi avi.

Esempi eccellenti della sua arte sono i tappeti “Due Anime” e “I Centenari” (o Blue Zone), di cui ci parla assieme ad altre curiosità sul suo rapporto con il mondo dell’artigianato.

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lavorazione del formaggio a Seulo
Tradizioni di Seulo – Parte I° / Intervista a Giansalvatore Moi

Questa settimana vi porto alla scoperta di Seulo e delle sue tradizioni.

Per iniziare, ho intervistato Giansalvatore Moi, classe 1969, esperto nel settore dell’allevamento e della produzione casearia.

Da anni è impegnato anche nel turismo, settore già radicato nella Barbagia di Seulo, che vive di recente una crescita significativa.

L’appartenenza del paese alle Blue Zone, la natura incontaminata del territorio, il cibo genuino e l’aria pulita, hanno contribuito, senza dubbio, a rendere Seulo una meta sempre più apprezzata.

Moi, con la sua storia, ci offre un interessante spaccato della vita locale.

Racconta le sfide e le soddisfazioni del suo lavoro, nonché l’importanza di preservare le tradizioni che rendono unico questo angolo dell’isola. Leggi tutto

Racconti di Esterzili – Domu ‘e Urxia: la “casa della fata malefica”

Oggi vi racconto di Esterzili tramite una leggenda che riguarda uno dei siti archeologici più importanti della Sardegna: Sa Domu ‘e Urxìa.

Nel tempio nuragico – Sa Domu ‘e Urxìa – si narra vivesse una strega (secondo altri una fata) che nascose due vasi di terracotta dal contenuto misterioso.

Gli abitanti di Esterzili, però, non ebbero mai il coraggio di aprirli.

Cosa contenevano? Quante versioni esistono della storia e perché è ambientata in questo luogo?

Scopriamolo insieme!

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Hotel con centro benessere in Sardegna
Relax in Sardegna: 4 Hotel e Destinazioni Imperdibili!

Per inaugurare il 2025 sul Blog, per la parte Hotels On The Road, ho preparato una selezione, speciale, di quattro hotel e destinazioni da non perdere.

Questa personale Wish List (chiamatela pure così) offre spunti di soggiorno per ogni gusto e budget: dai rifugi con Spa e centro benessere, alle baite immerse tra le montagne, fino alle dimore di charme.

Le proposte hanno un comune denominatore. Per i servizi offerti e le location offrono il massimo relax per un weekend (o una vacanza più lunga) fra le meraviglie della Sardegna.

Scopritele in questo articolo!

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barbara papini floriterapeuta
“Una Jana moderna” – Intervista a Barbara Papini, floriterapeuta

 

Ha grandi occhi verdi Barbara, non li nasconde di certo. Li apre al mondo come finestre di sensibilità, su tutto ciò che accade.

Con la natura ha un rapporto speciale: un amore corrisposto, indubbiamente. Perché in fondo l’amore è contagioso. È come un raggio di sole, luminoso, che scalda ogni cosa che tocca e si posa gentilmente dove può.

Regala vita e calore ai fiori, ad esempio, fondamentali nelle discipline bionaturali come la floriterapia: un universo da scoprire.

Ma chi è Barbara Papini e perché ve la presento oggi? 

Per scoprirlo leggete di seguito.

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Teresa Galanti, chef sarda
“La Cucina dei Ricordi” – Intervista alla Chef Teresa Galanti

La sua cucina è fatta di vissuto e ricordi. La tradizione funge da pilastro nella preparazione dei suoi piatti, ed è proprio da questa che trae l’eredità di ciò che le è stato tramandato.

Ecco chi è Teresa Galanti e perché – secondo lei – bisognerebbe tornare ad una produzione sarda di tipo artigianale.

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Galtellì Sardegna
Visitare Galtellì: i Tesori di un Borgo Sardo caro a Grazia Deledda

Galtellì è un comune situato in provincia di Nuoro, appartenente alla rete dei Borghi Autentici d’Italia. Questo incantevole paese offre diverse attrazioni, soprattutto di interesse storico e naturalistico. È noto anche per aver ispirato Grazia Deledda nella scrittura di uno dei suoi più celebri romanzi, “Canne al vento”. Non a caso, Galtellì è il cuore del Parco Letterario Grazia Deledda, dedicato alla memoria e all’opera della famosa scrittrice sarda.

Ecco alcune buone ragioni per visitarlo.

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la valle della luna in sardegna
Itinerario nella Valle della Luna, a Santa Teresa di Gallura

La Valle della Luna si colloca nel promontorio di Capo Testa, a Santa Teresa di Gallura.

Fino a poco tempo fa era conosciuta come l’ultimo paradiso degli hippies, poiché alcune comunità di “figli dei fiori” vi dimoravano anche tutto l’anno.

Ciò ha contribuito al fascino leggendario di questa valle, che si unisce alla bellezza naturale delle sue spiagge e delle curiose formazioni rocciose che la caratterizzano.

Oggi vi propongo un itinerario alla scoperta di questo angolo incantevole del Nord Sardegna.

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la peonia in Sardegna
Perché la Peonia in Sardegna è chiamata “rosa delle streghe?

I fiori della peonia sono bellissimi e vantano numerose proprietà officinali.

Al contempo, però, questa pianta suscita diffidenza, poiché la tossicità di alcune sue parti, mista alle superstizioni che la riguardano fin dall’antichità, ne fanno in Sardegna “la rosa delle streghe” (rosa de Coga, ma anche Unrga de Tsurrulìu, cioè unghia di uccello rapace e altri nomi).

LEGGI L’articolo per scoprire tutte le curiosità sulla peonia!

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orroli sardegna
A Orroli: nel borgo del “Gigante Rosso” fra nuraghi e paesaggi

Siete mai stati a Orroli? 

Se non conoscete questo borgo situato in Sardegna, nella regione storica del Sarcidano, vi invito a organizzare una gita fuori porta o un weekend in quello che posso definire un paese affascinante sotto diversi punti di vista, circondato da campagne dorate in cui si coltiva il grano da oltre quattromila anni.

Resterete ammaliati dalle antiche abitazioni in pietra, farete un tuffo nel passato al Nuraghe Arrubiu e potrete gustare dell’ottima cucina locale, ma non è tutto.

In questo articolo vi spiego perché Orroli potrebbe essere la meta ideale per una settimana di vacanza.

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