Segreti “Intrecciati”: la Lana di Pecora Sarda fra Tradizione e Modernità

Ma quale scarto di allevamento? La lana di pecora sarda è una risorsa impiegata per produrre innumerevoli utilità.

Dà il meglio di sé nell’abbigliamento, e in generale nella produzione tessile. Il calore delle coperte sarde in lana, la bellezza dei ricami, il calore dei pull e delle giacche non hanno prezzo.

Se vuoi scoprire le curiosità sulla lavorazione della lana in Sardegna, i centri di produzione e dove acquistarla, leggi questo articolo!

Immagine in evidenza: Bisaccia in lana sarda realizzata ad Aggius. Fonte: Sardegnaartigianato.com.

 

INDICE

 

La lana di pecora sarda

 

Lavorazione della lana in Sardegna

 

Abbigliamento, giacche, coperte e cuscini  in lana di pecora sarda

 

Dove si produce la lana in Sardegna?

 

Dove acquistare tessili  in lana sarda

 

 

La lana di pecora sarda

 

manufatto in lana sarda proveniente da Aggius
Artigianato tessile di Aggius. Fonte: Sardegnaartigianato.com

È un prodotto del sistema agropastorale la lana sarda, poiché le procedure di lavorazione dei derivati ovini (latte, formaggi) hanno caratterizzato per secoli la vita quotidiana in Sardegna.

La lana di pecora sarda è sempre stata abbondante e disponibile nell’isola.

Lavorata principalmente dalle donne e strettamente connessa all’arte tessile, rappresentava la materia prima per realizzare capi umili o raffinati, per produrre l’orbace, tessuto impermeabile e ruvido al tratto che ricorre nell’abbigliamento maschile tradizionale, dai pantaloni alle giacche fino alla berritta, copricapo diffuso fino alla fine dell’Ottocento – inizi del Novecento.

Tuttavia, la lana non veniva impiegata solo per realizzare capi d’abbigliamento.

Colorata con tinte naturali a base di erbe o spezie, tra cui lo zafferano sardo, si impiegava per dare vita ad elementi di arredamento come copricassa, coperte, copriletti e cuscini minuziosamente ricamati.

A differenza di altri tipi di lana, la lana sarda è molto robusta, rigida e grezza al tatto, caratterizzata da straordinarie proprietà isolanti.

 


 

Lavorazione della lana in Sardegna

lavorazione della lana sarda
Donne sarde intente a lavorare la lana. Fonte: Sardegnaartigianato.com

La lavorazione della lana in Sardegna rientrava fra i lavori domestici femminili.

Erano le donne ad occuparsi delle fasi di lavaggio, cardatura, filatura e tessitura: solo la tosatura avveniva ad opera degli uomini.

L’arte di lavorare la lana si tramandava di generazione in generazione, così le donne, fin da bambine, imparavano a svolgere l’intero ciclo di lavorazione dalle mamme e dalle sorelle, inizialmente dando una mano ed acquisendo maggiore esperienza negli anni.

Dopo la tosatura, la lana si lavava presso i corsi d’acqua.

Il vello veniva immerso nell’acqua del paiolo (ampio e fondo recipiente di rame, con manico di ferro mobile e ad arco), posto sul fuoco.

La lana si mescolava delicatamente fino alla pre- bollitura, momento riconoscibile dalla risalita in superficie di una leggera schiuma bianca, dovuta alla presenza del grasso della lana discioltosi nell’acqua con l’aumento della temperatura.

Per il lavaggio non si usava alcun detergente, bastava il grasso contenuto nel vello.

Talvolta, ma non spesso, si aggiungeva della cenere, avente potere smacchiante e disinfettante.

La lana poteva essere sottoposta a più lavaggi e risciacqui, dopodiché si stendeva ad asciugare all’aria aperta: distesa sulle rocce o appesa ai rami degli alberi.

La fase successiva era la “cernita”. Le donne selezionavano e accorpavano le fibre di lana per lunghezza, morbidezza e altre caratteristiche qualitative.

Poi, la lana selezionata passava alla “cardatura”, un procedimento che serviva a districare e ordinare le fibre ordinandole in parallelo fra loro. In questa fase i mazzetti di fibre si “pettinavano” con due arnesi di legno a denti di ferro, dei veri e propri pettini da lana.

Una volta ordinata, allineata e “pettinata” la lana era pronta per la filatura, eseguita con la rocca e il fuso.

 

 

Abbigliamento, giacche, coperte e cuscini  in lana di pecora sarda 

donna con maglione e sciarpa di lana
Immagine gratuita by Pixabay

Oggi la lana sarda si impiega per realizzare meravigliosi capi di abbigliamento, dalle sciarpe ai pullover fino ai ponchi, e ancora cappotti da donna e da uomo, cappelli e altri accessori.

In Sardegna si realizzano tappeti, coperte e copricuscini caratterizzati da fantasie colorate, ricami che riproducono forme geometriche, elementi naturali (fiori, foglie) o animali. In alcuni centri, la tessitura segue ancora il metodo tradizionale, avviene quindi al telaio e richiede molto tempo, pazienza e dedizione.

Sarebbe errato affermare che la lana sarda è stata “riscoperta”.

In realtà, la lavorazione della lana sarda, con le sue radici profonde nel passato, ha saputo adattarsi alle mutevoli esigenze del mercato nel corso del tempo.

La sua longeva presenza come protagonista sia nella storia che nel contemporaneo testimonia la sua capacità di evolversi e rispondere con flessibilità alle richieste emergenti.

Questa tradizione secolare, permeata di innovazione, continua a tessere un filo connettivo tra il patrimonio artigianale e le dinamiche moderne del commercio.

In tal modo, la lavorazione della lana sarda non solo conserva la sua autenticità storica, ma si proietta anche con successo verso il futuro, mantenendo il suo ruolo centrale nella tessitura culturale e economica della Sardegna.

 

 

Dove si produce la lana in Sardegna?

Fra i principali centri di produzione troviamo Arbus, nel Sud Sardegna, dove di produce un tipo di lana particolare: la lana di pecora nera di Arbus.

A Samugheo, Nule e Aggius, rispettivamente nella provincia di Oristano, Sassari  e nei pressi di Olbia, si realizzano ancora meravigliosi tappeti, cuscini coperte e altre opere d’arte coloratissime rigorosamente in lana. Eppure i centri di produzione e lavorazione sono molti altri, dislocati in tutta l’isola.

Basta curiosare fra le botteghe dei piccoli borghi, nei laboratori artigianali per trovare tante, tantissime donne appassionate di quest’arte secolare.

 

 

Dove acquistare tessili  in lana sarda

Alcuni negozi online aventi sede in Sardegna vendono capi d’abbigliamento, tappeti e altri oggetti di arredamento in pura lana sarda.

Per individuarli basta una breve ricerca su Internet, ma se desiderate acquistare di persona, vi consiglio di partecipare alle cortes apertas (Autunno in Barbagia) dove troverete tanti artigiani espositori, oppure di visitare Samugheo, Nule, Aggius e Arbus, dove troverete senz’altro laboratori di eccellenza.

Il Nuorese e la Barbagia non sono da meno, poiché la lavorazione della lana sarda, come anticipato, accomuna tutta l’isola e la bellezza delle creazioni sta proprio nelle varianti di oggetti, opere d’arte e capi d’abbigliamento: ognuno riflettente l’identità e la maestria specifiche di ogni zona.

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